Capurso, situazione antenne sul Palazzo Comunale

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Riportiamo integralmente il comunicato sulla delocalizzazione delle antenne, che è stato pubblicato anche sullo scorso magazine di Capurso Web Tv.

Mentre il Governo si appresta ad approvare due disegni di legge quali  la “strategia italiana per per la banda ultralarga” e la “strategia per la crescita digitale”, che prevedono, tra l’altro, oltre a una maggiore diffusione del wi-fi anche un innalzamento di dieci volte gli attuali limiti dei campi elettromagnetici (da 6 volt su metro a 61 volt su metro!), il Comune di Capurso, nella logica della tutela e prevenzione della salute dei cittadini, ha operato la scelta storica e intelligente di delocalizzare le antenne installate sulla terrazza del Palazzo Comunale ponendo così fine ai rischi e alle polemiche nate dopo la infelice “strategia” dell’Amministrazione precedente, di installarle proprio lì, di fronte ad abitazioni pericolosamente vicine! Se tutto proseguirà come previsto, fra pochissimo (si parla di pochi mesi) quel finto camino con tutto il suo contenuto di antenne per telefonia cellulare sarà smantellato per essere trasferito in una zona del territorio già identificata e testata, decentrata, sicura e con garanzia di copertura per gli utenti di quei Gestori. La foto scattata all’alba di una mattina di primavera dà l’idea di come l’opera di quel grande capursese nonchè suo progettista che fu’ I’Ing. Francesco Porcelli, ritornerà al suo prospetto iniziale. Nell’occasione voglio ricordare che un altro tentativo di installare un’antenna a tecnologia wi-max nei pressi di un sito sensibile come la Scuola Materna Collodi fu bloccata oltre un anno fa, sempre a protezione della salute e nel rispetto della precauzione. Questo Comitato pertanto non può che ritenersi soddisfatto per la sensibilità dimostrata dall’Amministrazione Comunale nei confronti del problema elettrosmog e nella disponibilità al costante dialogo di reciproca collaborazione sia con l’esponente di punta del problema in questione, l’Assessore Mario Costantini che con i Collaboratori dellUfficio Assetto del Territorio. Ciononostante, in tempi recentissimi, è dovuto intervenire sia in merito alla scelta di aumentare le Free Wi-Fi Zone in alcune piazze del Paese che all’integrazione della stessa tecnologia in alcuni istituti scolastici, in accordo con i Dirigenti di quelle sedi. Nel primo caso, se si considera che anche Capurso ormai si è dotato di webcam e di sistemi smartlight, tutti collegati ai relativi server sulla stessa frequenza, si capisce quanto anche  il “nostro cielo” sia più che saturo di segnali (tra Gestori vari e sistemi di controllo e sicurezza). Nel secondo caso invece e relativamente ai soli luoghi chiusi, come le scuole, si rende necessario ribadire la convenienza (in termini di sicurezza) del cavo ethernet al collegamento wi-fi, che dovrà essere invece utilizzato solo per motivi di tipo logistico. In conclusione, considerando che, nel bene e nel male, occorrerà necessariamente convivere con tutto ciò, non si dovrà mai rinunciare ad una informazione costante, a scopo cautelativo, a tutti i livelli ma con particolare incisività a quella rivolta ai più piccoli e indifesi. L’uso dei telefoni cellulari e di tutte le apparecchiature similari e correlate infatti comporta rischi anche seri se non si osservano poche ma precise norme che qui sotto vengono nuovamente riportate.

CONSIGLI D’USO PER I CELLULARI

– EFFETTUARE TELEFONATE BREVI

– USARE L’AURICOLARE IN DOTAZIONE (QUELLO COL CAVETTO) OPPURE IL VIVAVOCE

– NON TENERE L’AURICOLARE BLUETOOTH SEMPRE ACCESO VICINO ALL’ORECCHIO MA  ATTIVARLO SOLO QUANDO SERVE

– TENERE IL CELLULARE AD ALMENO UN CENTIMETRO DALL’ORECCHIO  ALTERNANDOLI SPESSO

– CONSERVARLO IN UNA BORSA O BORSELLO, NON IN TASCA

-TELEFONARE QUANDO C’E’ MOLTO CAMPO PERCHE’ L’EMISSIONE AUMENTA CON CAMPO

RIDOTTO

– TELEFONARE STANDO FERMI E NON MENTRE SI CAMMINA O SI E’ IN MOVIMENTO (AUTO, TRENO, BUS,ETC.)

– AVVICINARE L’APPARECCHIO ALL’ORECCHIO SOLO A CONNESSIONE AVVENUTA, DOPO LA RISPOSTA DELL’INTERLOCUTORE

– NON DORMIRE COL CELLULARE SOTTO IL CUSCINO E NEMMENO TROPPO VICINO  AL LETTO MA POGGIARLO SU UN COMODINO

– IN LUOGHI CHIUSI PREFERIRE IL TELEFONO FISSO AL CORDLESS O AL CELLULARE

– MOLTI TIPI DI TELEFONI CORDLESS FUNZIONANO COME I CELLULARI QUINDI ATTENZIONE

– INVECE DELLA TELEFONATA, SE POSSIBILE INVIARE UN SMS

– I BAMBINI E LE DONNE INCINTE DOVREBBERO UTILIZZARE IL CELLULARE SOLO IN CASO DI  STRETTA NECESSITA’

– VERIFICARE SUL MANUALE DEL TELEFONO IL VALORE DI SAR (Tasso di Assorbimento Specifico), CHE NON DEVE ASSOLUTAMENTE SUPERARE I 2 W/K. BUONI VALORI SONO QUELLI ATTORNO A 0.5 W/K

– TENERE IL ROUTER DI CASA AD ALMENO UN METRO E MEZZO DI DISTANZA DAL COMPUTER

– PREFERIRE IL COLLEGAMENTO COL CAVO FISSO (ETHERNET) AL WI-FI

Ma la stessa informazione deve arrivare dall’alto e da personalità qualificate come insegnanti, esperti, medici e famigliari. L’invito va’ quindi nuovamente rivolto a pubbliche istituzioni e comunità scientifiche affinché organizzino opportunità di acquisizione della informazione come convegni, seminari, etc. perché nessuno, dopo aver subito danni di qualsiasi entità, possa dire: “ma io non lo sapevo”.

 

Mario Boezio

Comitato Cittadino NEAC (No elettrosmog a Capurso)

m.boezio@tiscali.it

 

Redazione

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