Le tasse a Capurso. Comunicato stampa dell'Assessore alle Finanze Rocco Abbinante

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Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato l’ennesimo comunicato stampa del Pd Capurso in tema di Tarsu e rifiuti. E’ arrivata in redazione la pronta risposta dell’Assessore alle Finanze Rocco Abbinante, che pubblichiamo qui di seguito integralmente.

Comunicato stampa

Egregio direttore,

a seguito di un articolo apparso sulle pagine dell’edizione di domenica 12 agosto 2012 de La Gazzetta del Mezzogiorno, dedicato a Capurso e scritto da Vito Mirizzi, Vi invito a pubblicare questa mia nota di replica.

Nel più fermo convincimento che la libertà di stampa e di espressione sia fondamento della nostra civiltà, voglio esprimere la mia protesta per alcune considerazioni e/o informazioni ivi riportate e per l’impostazione generale dell’articolo.

Lo scorso 26 luglio il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di Previsione per il corrente esercizio finanziario. La Giunta comunale presieduta dal sindaco Francesco Crudele di cui mi onoro di far parte ne aveva approvato in precedenza lo schema. Il Consiglio ha espresso voto favorevole a maggioranza, con l’astensione delle forze di minoranza. Nel corso del dibattito, invero abbastanza breve per un argomento di tale portata, da parte degli esponenti dell’opposizione non sono stati avanzati rilievi di particolare importanza. L’opposizione ha riconosciuto le difficoltà oggettive in cui l’Ente è costretto a muoversi, tra tagli ai trasferimenti statali e necessità di nuove imposizioni. La minoranza ha chiaramente riconosciuto che questo Comune non ha imposto nuove tasse ai cittadini contribuenti. Niente addizionale comunale Irpef, nessun aumento per le imposte minori e aumento contenuto per la Tarsu. L’opposizione, infine, non ha votato contro il bilancio, bensì s’è astenuta.

A proposito della Tarsu, nell’articolo in questione, enfatizzata dalla titolazione, è rimarcato che la Tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è aumentata del 45%. Un dato falso. L’aumento è stato del 20%. È un puro esercizio di aritmetica illusionistica e ingannevole sommare un aumento che risale al 2010 a quello del 2012. Il bilancio 2010 venne approvato dal Commissario Prefettizio (subentrato alla sfiduciata gestione del Centro-sinistra guidato dall’allora Sindaco Giuseppe De Natale): provvedimento fra l’altro necessario perché stava per essere affidato il nuovo appalto. L’attuale aumento del 20% scaturisce dalla necessità di dover far fronte ai maggiori oneri rivenienti dagli incrementi delle spese di conferimento dell’indifferenziata che ha raggiunto in termine percentuali un valore di gran lunga maggiore rispetto all’anno di aggiudicazione dell’appalto, appunto il 2010.

Un inciso. Se c’è qualcosa che non ha funzionato, da questo punto di vista, è la raccolta differenziata dei rifiuti, che ci costringe a sostenere costi troppi elevati. E per questo, ritengo con straordinario coraggio e saggezza, l’Amministrazione ha accettato ed anzi sollecitato la risoluzione consensuale del contratto con il gestore del servizio di Igiene urbana, nella prospettiva di un nuovo appalto che presti la massima attenzione alla raccolta differenziata, attraverso il sistema del cosiddetto “porta a porta” integrale e integrato.

Veniamo all’Imu. Le aliquote della nuova imposta varata dal Governo sono state già incrementate per forza di cose da moltissimi Comuni. A Capurso è rimasta invariata: 4 per mille e 7,6 per mille. L’obiettivo dell’Amministrazione è di non incrementare le aliquote. Certo, sarà un’impresa colossale. Dobbiamo verificare il gettito della prima rata, dobbiamo raffrontarlo con la stima parametrale del ministero dell’Economia e poi dobbiamo decidere. Ve l’assicuro, lo faremo con la massima attenzione e considerazione dei cittadini-contribuenti e del momento molto critico in cui viviamo.

Vorrei tornare al Consiglio comunale del 26 luglio. Durante il quale, ripeto, non vi sono state eccezioni di rilievo da parte dei rappresentanti dell’opposizione. I quali, se non ho capito male, fanno riferimento al Partito Democratico. La segreteria del Pd, tanto per smentire ancora una volta i propri rappresentanti in seno al Consiglio, preferisce invece sparare. A salve, mi pare. Nell’articolo di Mirizzi viene addirittura resuscitato il buon ingegner De Natale, protagonista di uno dei periodi non certo più felici della storia recente dell’amministrazione pubblica del nostro paese. Nel ribadire che il cronista è libero di ascoltare chiunque e che il Vs. giornale ha dato spazio in precedenza ad alcune mie considerazioni (invero con toni un po’ troppo trionfalistici), non mi pare sia stato reso un servizio informativo corretto.

Alcune considerazioni merita la parte finale dell’articolo. Che riporta alcune frasi del segretario Pd, la dottoressa Rignani. Si arriva a criticare il tentativo di stanare evasione e elusione. Uno degli obiettivi primari dell’amministrazione Crudele. Solo in tal modo, infatti, si potrà centrare l’obiettivo di non aumentare l’Imu o di aumentarla in minima frazione. È assurdo sentir parlare di gente “perseguita fiscalmente”. Parliamo di cittadini che non fanno il loro dovere e che, così facendo, addossano sui contribuenti onesti l’onere della tassazione. Abbiamo riconosciuto che c’è un margine della cosiddetta “evasione necessaria”, vale a dire di gente che non ha potuto pagare l’acconto Imu semplicemente perché non ce l’ha fatta. L’Ufficio Tributi sta lavorando sui controlli dei pagamenti pregressi, a partire dal 2007. Che senso ha parlare di vessazioni e di persecuzioni? Il riferimento all’Equitalia, poi, appare di pessimo gusto: una battuta scaduta e scadente. Non siamo l’unica Amministrazione che, in questo o altri campi, si avvale di aziende specializzate. Già nel passato amministrazioni di Centro-sinistra si sono avvalse di tali agenzie.

Forse non saremo un’isola felice, ma sicuramente siamo un territorio in cui gli attuali amministratori sono consapevoli di svolgere un servizio. Di svolgerlo con attenzione e passione alla situazione molto critica in cui viviamo. Non a caso – è un dato che dovrebbe inorgoglire tutti – il Comune di Capurso è stato definito dal ministero dell’Interno per l’anno 2012 uno fra i 143 Comuni d’Italia con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, “Ente virtuoso”. E il livello dei servizi a disposizione dei cittadini non mi pare sia particolarmente basso. Anzi.

Un’ultima considerazione. I mezzi di comunicazione sono importanti, se non fondamentali per la circolazione delle idee. Ma di questioni come quelle di cui si parla, avrei preferito un confronto duro, serrato, senza sconti ma sereno e leale in Consiglio comunale o altri luoghi istituzionali. Invece, la lotta politica è affidata ai colpi (bassi) dei comunicati stampa. Converrete, gentili direttori, che non è il massimo.

Vogliate fare in modo che le considerazioni contenute nel presente comunicato siano pubblicate.

Buon lavoro.

Capurso, 16 agosto 2012

L’Assessore

f.to Rocco Abbinante

 

Redazione

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