Futsal Capurso – Sporting Club Castellana Grotte

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La Futsal Capurso, al termine di una partita al cardiopalma, ha conquistato la finale play-off di serie C2, battendo lo Sporting Club Castellana Grotte per 4 a 3 nei tempi supplementari.

Lo Sporting si è rivelato avversario cinico, duro e tenace, capace di alzare un vero e proprio muro difensivo e di trovare nel portiere Insalata interventi a dir poco miracolosi. L’inizio, è tutto castellanese, che ci prova dapprima con Barabba e subito dopo realizza con Gigante che sfrutta al meglio un indecisione di Casalino e Rossi. Lo svantaggio sveglia la Futsal che inizia un vero e proprio arrembaggio, ma Insalata è capace di dire “no” a Casalino, Albanese e Capitan Rossi. Lo Sporting è chiuso in difesa ed ogni sua ripartenza, con il velocissimo Barabba, è un brivido per la Futsal e ci vuole un immenso Imperiale ad evitare il tracollo con tre super interventi in pochi secondi. Per provare ad abbattere il muro difensivo dello Sporting, Mister Squillace inserisce Mazzilli che prima ci prova dopo una pregevole serpentina e poco dopo fornisce un assist al bacio per Carbonara, che non può sbagliare. E’ l’1 a 1. L’entusiasmo dura però solo una manciata di secondi; Insalata con un lungo rilancio mette in crisi la difesa della Futsal e per Aprile è facilissimo depositare la palla in rete è l’1 a 2. La Futsal ancora incredula di quanto accaduto rischia il tonfo quando Lacatena di testa batte Imperiale ma il pallone sbatte contro la traversa. Il secondo tempo è un monologo capursese, con lo Sporting schierato completamente in difesa ed Imperiale praticamente inoperoso. Insalata è costretto agli straordinari e le palle gol capursesi si susseguono una dietro l’altra. Casalino, Trofeo, Carbonara, Albanese e Mazzilli ci provano ma la porta sembra stregata. La partita si fa sempre più dura e lo Sporting comincia a difendere il vantaggio anche con le cattive maniere, i falli aumentano vertiginosamente, ed al 16° il direttore di gara, su un ennesimo intervento duro subito da Mazzilli decreta il calcio di rigore. Dopo pochi secondi l’arbitro ci ripensa ed assegna la punizione dal limite dell’area, le proteste della Futsal sono tante per l’ingiustizia subita. Ci prova anche Squeo ma Insalata si supera l’ennesima volta. Al 22° un caparbio Albanese è bravissimo a tenere la palla in campo e dalla linea di fondo la mette al centro per Mazzilli che a porta sguarnita realizza il più che meritato gol del 2 a 2. Al 5° ed ultimo minuto di recupero il sesto fallo dello Sporting regala alla Futsal un tiro libero. La chance viene però neutralizzata dall’intramontabile Insalata che devia il tiro preciso ma poco potente di Casalino. Si và così ai tempi supplementari della durata di 5 minuti l’uno. Il primo si conclude senza alcuna azione degna di cronaca, con le due squadre che pensano prima di darle a non prenderle. Idem l’inizio del secondo tempo supplementare, e quando ormai tutti aspettano i calci di rigore, ecco la svolta del match. Un fallo di Camastra su Mazzilli determina un tiro libero per la Futsal. Mister Squillace si ricorda che in panchina siede un certo Mario Pontrelli, è più di tutto ricorda il suo famoso sinistro, potente e preciso. L’idea è perfetta, la realizzazione di Pontrelli impeccabile. La palla và lì, dove non batte il sole. A meno di 120 secondi dalla fine della partita la Futsal è in vantaggio. Il gol subito riversa tutto lo Sporting in attacco e per Carbonara e facile realizzare in contropiede il gol 4 a 2 dopo una pregevole azione da solista. Nel minuto di recupero arriva il rocambolesco gol di Camastra del 4 a 3 ma ormai non c’è più tempo ed al triplice fischio l’entusiasmo della Futsal è alle stelle, così come la delusione dello Sporting. Il più festeggiato ovviamente è lui, il presidente, il calciatore, il Pontrelli dal sinistro magico che ha regalato Sabato 7 Maggio la finale play-off alla Futsal Capurso contro la Virtus Rutigliano. L’intero paese è con voi ragazzi, e siamo pronti a festeggiare e sventolare le bandiere per abbracciare la serie C1… Un ultimo sforzo per realizzare il sogno.

Giacomo Loparco

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