ASD Capurso Sibillano Bari

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Dopo l’inaspettato pareggio per 1 a 1 maturato domenica scorsa in quel di Giovinazzo, arriva un altro punto per l’A.S.D. Capurso contro la capolista Sibillano Bari.

Il risultato finale è però frutto di una serie interminabile di errori arbitrali che hanno inciso in maniera determinante sull’economia della partita. Senza lo squalificato “geometra” Santorsola e gli infortunati Capitan Mazzone, Traversa e “centometrista” Lagattolla il Capurso schiera il solito Iacobellis tra i pali, Farella e “raggio di luna” Amoretto  terzini con “the wall” Gernone e Leccese centrali. A centrocampo il “mastino” Turitto ed il “metronomo” Corti pronti a rubare palloni ed imbastire azioni per le ali alte Bello e “formica atomica” Consalvo. L’attacco è il solito con “Rooney” Fanelli e “Re” Vito Carbonara. Il primo tempo è un monologo Capursese. Bello e Turitto ci provano subito dalla distanza ma lo loro conclusione non trova lo specchio della porta. La prima vera occasione è sulla testa di Carbonara che magicamente servito da Corti consegna la palla direttamente nelle mani di Leleuso. L’intesa Fanelli – Carbonara è perfetta e fà impazzire la retroguardia barese. Gli scambi al limite dell’area di rigore sono sempre imprevedibili ed al 13° Carbonara chiede la concessione del penalty per una dura entrata in area di rigore. Dopo pochi minuti Fanelli con una grande coordinazione manda il pallone di poco alto. Vera e propria croce e delizia del match è Consalvo che, ottimamente servito da Carbonara, con un tocco di magia si libera in area di rigore ma poi sbaglia il più facile dei gol. Il primo tempo termina a reti inviolate con il Capurso a recriminare per tutte le occasioni sbagliate. Alla ripresa Maggi e Brindisi rilevano Bello e Corti con Amoretto in mediana. Il tema della partita è sempre lo stesso con la Sibillano Bari in preda all’affamato Capurso. Il risultato si sblocca al 20°. Consalvo dai 30 metri si inventa una punizione che beffa Leleuso, infilandoli la palla tra le gambe. E’ l’1 a 0 che finalmente consegna al Capurso quanto meritato. La reazione della Sibillano è immediata e ci vuole un super Iacobellis che con uno scatto di reni riesce a mandare la palla in angolo. E’ il primo tiro in porta della Sibillano. Sugli sviluppi altro prodigio dell’estremo difensore che dice di no all’attaccante Fiore. Da qui in poi la partita cambia volto. L’agonismo aumenta in campo e Sibillano Bari si esibisce in tackle al limite della legalità, trovando sempre le gambe degli avversari e la bontà del Signor De Chirico, arbitro del match, che non sanziona nessuna entrata, ma anzi inizia una serie di interminabili ed assurdi gialli per i granata. L’arbitro ormai perde di mano la partita ed al 35° l’appellativo di Byron Moreno di Molfetta è tutto per lui. Assegna un calcio di rigore per una presunta entrata di Amoretto su Amoruso. E’ il limite dell’incredibile. Una vera e propria beffa per i granata. Dal dischetto Leleuso non sbaglia portando la Sibillano sull’immeritato pareggio. Al triplice fischio l’ira funesta dei giocatori e dirigenti granata si scaglia contro il direttore di gara vero e proprio uomo partita. Con questo pareggio il Capurso consolida il secondo posto in classifica ad un punto dalla vetta cui stazione proprio la Sibillano Bari. Che beffa. La prossima giornata vedrà il Capurso di scena in quel di Molfetta, con la speranza di tornare con il bottino pieno. Contro tutto e tutti. Più forti della sfortuna e degli errori arbitrali. Il sogno deve continuare.

GIacomo Loparco

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