A Capurso nessuna Tari gonfiata

0
160
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’Assessore al Bilancio Nicola Buono, relativo alla vicenda rimborsi Tari.
Comunicato stampa
A seguito della risonanza mediatica che ha avuto la questione nazionale relativa al calcolo della parte variabile della tassa sui rifiuti (TARI) per le utenze domestiche, appare utile ritornare sull’argomento per fornire qualche ulteriore chiarimento. Il fine è evitare disinformazione e le futili strumentalizzazioni del caso, foriere di speculazione e allarmismo, forse utili esclusivamente a ricevere “like” sui social, con particolare riferimento ad un articolo pubblicato su facebook, relativo al nostro Paese.
Chiariamoci: Capurso è in regola, non c’è alcuna “TARI gonfiata”. Ciononostante, poiché teniamo alla buona informazione a tutela dei cittadini, su un tema così sensibile, auspichiamo con quanto di seguito riportato di fornire elementi utili al sacrosanto DIRITTO DEI CAPURSESI a essere informati.
Il Regolamento dei tributi del nostro Comune, relativamente alla componente TARI, applica CORRETTAMENTE il dettato normativo, quindi CAPURSO E’ ESCLUSA dal caso di cronaca nazionale. La quota variabile NON E’ STATA applicata illegittimamente alle pertinenze delle utenze domestiche.
Va altresì  chiarito che il nostro Comune rientra tra i pochi ad aver espressamente previsto nei loro regolamenti la NON APPLICABILITA’ della quota variabile. Tuttavia, come specificato in ogni avviso di pagamento, è necessario verificare “che i dati concernenti la superficie (mq), la categoria di appartenenza e i dati catastali siano corretti; qualora non fossero corretti o risultassero assenti, è necessario comunicare tempestivamente all’ufficio tributi i dati esatti, ai fini del corretto calcolo del tributo dovuto”.
A fare luce sulla questione nazionale, è intervenuto il Ministero dell’Economia e delle Finanze,  (circolare n. 41836/2017) che ha  chiarito le modalità di applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) con particolare riferimento alla quota variabile, escludendo dunque implicitamente Capurso dai Comuni coinvolti nel caos TARI e specificando, altresì, che le modalità di rimborso avvengono su istanza scritta del contribuente.
Sul tema è intervenuto anche il Presidente Nazionale Anci, Antonio Decaro per assumere l’impegno dell’associazione, affinché i Comuni coinvolti nel caos Tari (Capurso ESCLUSO), superino quanto legittimamente previsto e chiarito dal MEF provvedendo a rimborsare direttamente i cittadini, anche senza istanza da parte degli stessi.
La vicenda assume, dunque, questi contorni e non altri, ma se vi fossero ancora dubbi sui calcoli o errori nella determinazione della somma da pagare, il cittadino può rivolgersi al competente ufficio per eventuali chiarimenti e chiedere il rimborso per quanto eventualmente indebitamente pagato.
Si conclude rassicurando i contribuenti sul fatto che il Comune di Capurso, ha avviato comunque in forma preventiva, sebbene non richieste, le dovute verifiche d’ufficio, per un attento e professionale approccio alla vicenda da parte dei dipendenti comunali.
Per tali ragioni, seppur ringraziando il consigliere proponente, non si è ritenuta opportuna, al momento, l’apertura di alcun tavolo tecnico.
Grazie per l’attenzione.
Redazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here