Futsal Capurso. A Valenzano arriva un Canosa d’alta quota

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Bulldog a caccia dei primi tre punti, al cospetto di un Canosa dalle forti ambizioni.

Ennesima sfida difficile, per la Futsal Capurso, che, domani (28 ottobre), affronterà tra le mura amiche, le ambizioni del Canosa. Fischio d’inizio ore 16.

Bisogna invertire la rotta in classifica, anche se le prestazioni, in queste prime tre giornate, sono state comunque positive. È una serie B, molto competitiva, non ci sono partite scontate, bisogna giocarsela con tutti e dare il 100% sempre e comunque. Lo sa bene la Futsal Capurso, che deve superare se stessa.

Per l’occasione tutti a disposizione per Squillace, che recupera Mazzilli dalla squalifica e Vasil dall’infortunio. Frisone, invece, è rientrato in gruppo solo martedì e lascerà spazio, ad una delle note più liete di questo inizio di stagione, Marco Ritorno.

L’AVVERSARIO – Il presidente Franco Pizzuto, ha “ordinato” una vera e propria rivoluzione in estate.

Via tutti, per un nuovo ciclo, che non punti solo al mercato estero. Un po’ di tricolore, anche se non propriamente del posto, che ha portato a Canosa, l’estro di Simone Elia, i goal di Vincenzo Mazzone ed il centrale Giuseppe Bruno. Menzione a parte, per il portiere Claudio Lopopolo, un vero lusso per il campionato.

Il tutto da aggiungere al ritorno del figliol prodigo , Adrian Rueda e dagli acquisti Ruben Zafra, Ayoub Blonberg e Eric Lemme.

In panchina, sempre lui, Gianluigi Trallo.

MARCO RITORNO – Sulla sfida, a poche ore dal match le parole di Marco Ritorno. “Sarà una sfida contro un avversario forte. Noi però, dobbiamo essere bravi a sfruttare i loro errori e le nostre caratteristiche. Sarà difficile per noi ma anche per loro perché a Valenzano sarà difficile per tutti venire a fare punti. Bilancio? Difficile fare un bilancio, in questo momento.

Abbiamo un buon gruppo e sono convinto che, diremo la nostra nel proseguo del campionato. Sul personale, invece, giocare le prime tre partite è stata una bella esperienza. Spero di sostituire con impegno il mio amico, Nino Frisone, con la speranza che, possa rientrare il prima possibile”.

Giuseppe Lonero