Padre Doroteo, presidente del Consiglio della Santa Chiesa Metropolita di Abcasia, in visita a Capurso

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Riceviamo e pubblichiamo, comunicato stampa giunto in redazione.

OSSERVATORIO DIPLOMATICO INTERNAZIONALE – ODI – CAPURSO

Padre Doroteo, presidente del Consiglio della Santa Chiesa Metropolita di Abcasia, ha visitato Bari e Capurso. Doroteo, 43 anni, vive tra Tessalonica, in Grecia e il monastero di San Simone Zelota, in Abcasia, piccolo Stato sul Mar Nero tra le montagne del Caucaso, tra la Georgia e la Crimea.

La “Holy Metropolis” di Abcasia fa riferimento al patriarca Bartolomeo, di recente incontrato da papa Francesco in Turchia. Doroteo è stato ospite di Vito Grittani, a Capurso. Grittani, attraverso il suo Osservatorio diplomatico internazionale (Odi), sta intessendo una fitta rete di contatti con ambienti governativi della Repubblica dell’Abcasia, Stato riconosciuto da sei Paesi, tra cui Russia, Venezuela e Nicaragua, ma non ancora dall’ONU. L’Abcasia e’ una Repubblica proclamatasi indipendente il 23 luglio 1992, è stata al centro delle cronache internazionali in occasione della Guerra abcaso-georgiana del ’91-’93 e della Guerra di cinque giorni nel 2008 tra Ossezia del Sud e Georgia. Su una superficie di poco meno di 8.600 kmq vivono circa 250mila abitanti. La capitale è Sukhum che conta 75mila abitanti. Attuale presidente della Repubblica è Raul Khadzhimba, ministro degli esteri Viacheslav Chirikba. Il cristianesimo arrivò in Abcasia nel I secolo con gli apostoli Andrea e Simone Zelota, che vi giunsero attraverso la Cappadocia e la città costiera di Trabzon. Oggigiorno solo 15 delle 140 chiese in Abcasia sono attive, tra cui due monasteri maschili e 15 sacerdoti. La storia della cristianità in Abcasia è storia di monumenti e chiese, cattedrali e monasteri che hanno lasciato un profondo segno nel piccolo Paese eurasiatico. L’Archimandrìta, nelle chiese cristiane orientali, è il superiore di un monastero o di una congregazione religiosa. La parola deriva dal greco archimandrites, composta da arké, capo, guida, e mandra, gregge: quindi, “pastore” in relazione a una comunità di monaci. Corrisponde più o meno al nostro abate. Per la prima volta a Bari, Doroteo, ha visitato la basilica di San Nicola, pregato sulla tomba del vescovo di Myra e partecipato a una celebrazione religiosa nella cripta della chiesa nella Città Vecchia. A Capurso, sempre accompagnato da Grittani, ha visitato la cappella di Santa Maria, bevuto l’acqua del Pozzo, pregato nel luogo ove, nel 1705, fu rinvenuta l’immagine della Madonna. Poi, in Basilica e in chiesa Matrice, si è intrattenuto a lungo con l’arciprete don Franco Ardito.

(fonte: Osservatorio diplomatico internazionale)

Redazione

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