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Stadio bollente a Capurso. Bolletta del gas da € 80.185,53

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Un comunicato stampa a firma del PD Capurso è giunto in redazione nei giorni scorsi e ne diamo pubblicazione integrale.

Comunicato stampa

Il Comune di Capurso ha ricevuto una fattura per la fornitura del gas allo stadio di €. 80.185,53: qualcuno ha, forse, dimenticato il riscaldamento acceso? O le squadre di calcio hanno fatto docce infinite?

Al netto di facili battute, si apprende con preoccupazione che grava sul nostro paese una spesa imprevista che, se confermata, renderà necessaria la iscrizione di un debito fuori bilancio e, comunque, graverà sulle tasche della cittadinanza. Sappiamo, al riguardo, che gli uffici stanno effettuando tutte le contestazioni e verifiche del caso, ma se la spesa fosse confermata di chi sarebbe la responsabilità? La bolletta di Eni Gas & Power, datata 12.02.2013, fattura i consumi per il periodo 12.04.2011- 20.12.2012 e comprende un conguaglio per il periodo 1.07.2009-31.03.2011. In buona sostanza, se si esclude il lasso di tempo di meno di un anno della fase commissariale, questa fattura copre il grosso della gestione dell’amministrazione in carica. E’ l’ennesima prova di come la Giunta Crudele abbia gestito lo Stadio, a tacer d’altro,  con “superficialità”. Il Comune, infatti, secondo quelle che erano le regole sino al luglio 2012, anticipava le spese per le utenze, per poi farsele rimborsare dall’associazione che aveva in gestione lo stadio. In considerazione di tanto, ancora maggiore attenzione doveva essere prestata circa la qualità del gestore, la sua solidità economica e sulla qualità di presidente e soci. Grava, infatti, sull’amministrazione pubblica il controllo e la supervisione sia dell’uso del bene pubblico che, e  soprattutto, del soggetto a cui viene concesso in gestione. E’ di tutta evidenza che se il gestore arreca danni allo stadio e/o non paga le spese per le utenze, queste finiranno per l’essere riversate sulla cittadinanza. L’associazione che ha gestito lo stadio sino a metà 2012, ASD Capurso, con sede in via Sant’Onofrio 18 risulta cessata il 30.09.2012. Non c’è più una struttura cui rivolgersi né è dato sapere se il suo Presidente sia solvibile. Risulta, invece, dal bilancio consuntivo di quest’anno, che l’Amministrazione Crudele, abbia anche pagato, nel corso del 2012, per la gestione dello stadio €. 9.030,85. Se si scoprisse che il Comune di Capurso ha anche corrisposto il canone mensile ad un’associazione fantasma, sarebbe davvero il colmo. Infatti, non solo l’associazione avrebbe lasciato un debito per €.80.185,53, ma sarebbe stata “premiata” con un pagamento per € 9.030,85. E’ come se, dopo aver concesso un’immobile in locazione, il proprietario di casa non avesse fatto la verifica dei contatori e restituisse il deposito cauzionale, trovandosi poi a dover pagare una  bolletta che supera di gran lunga quanto restituito. Si sarebbe trattato di una gestione priva dei criteri minimi di attenzione. Il Comune di Capurso, avrebbe, quanto meno, dovuto verificare i consumi – limitandosi a leggere il contatore- e detrarre dal costo della bolletta i novemila euro… residuerebbe  circa settantamila, comunque! Al riguardo, tuttavia, il gruppo di maggioranza continua a nicchiare, non avendo, ancora oggi, provveduto ad indire una gara per la concessione del bene. Il gruppo di opposizione, capeggiato da Nicola Buono, ha più volte sollecitato interventi al riguardo. Lo Stadio comunale, infatti, è sempre stato affidato in gestione con trattativa privata. Il Consigliere di opposizione Stella Castellano, aveva nel lontano novembre 2010 proposto un’interrogazione, chiedendo, in ossequio alla normativa sugli appalti pubblici “l’affidamento mediante cottimo fiduciario nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante”. La mala gestio dello stadio, nonostante tutto, è persistita, tanto da indurre il gruppo il gruppo di opposizione a proporre nel 2012 un esposto agli organi di controllo: Corte dei Conti, Prefetto e Procura. L’Amministrazione Crudele continua a non indire gare ed a violare la legge nella concessione della gestione del bene, cincischiando in regolamenti e graduatorie che sembrano avere tutt’altro scopo che  garantire trasparenza e equanimità. Inoltre, nel corso dell’estate 2012 non è risultato chiaro chi e come sia stato regolamentato l’accesso alla struttura: in buona sostanza non si sa quanta gente e chi sia entrato ed abbia fruito dei servizi dello Stadio stesso e soprattutto, che fine abbia fatto l’associazione incaricata. In questa sine cura del bene comune sorprende poco una bolletta di questa portata.

(fonte: Circolo PD Capurso)

Redazione

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