Neac. Precisazioni sulle rilevazioni effettuate dalla Geotel

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Nel numero 17 di  “Comunicare” (giornale periodico dell’amministrazione comunale di Capurso), nell’articolo “il Piano delle antenne –  L’indagine preliminare sui CEM”, si analizzano, tra l’altro, i risultati delle misurazioni effettuate dalla Società Geotel nel corso dell’estate 2012, relativamente ai limiti di esposizione, i cui dati di riferimento, con valori analitici e geografici, sono reperibili sul sito del Comune di Capurso. Si intende, con questo comunicato, fare chiarezza su un dato riportato in modo  errato, cogliendo l’occasione per un’altra fondamentale considerazione.

Il riferimento e’ in particolare ai valori  massimi di esposizione rilevati ed a quelli auspicabili come obiettivo di qualità. Pertanto si precisa che il massimo valore misurato dalla Società Geotel in data 17/7/2012 sul balcone di via Torricella,89 e’ di 4.70 V/m (leggasi volt su metro) e non di 3 V/m come viene erroneamente riportato dall’articolista. Infatti i civici di via Torricella 89 e 97 rappresentano il punto più alto di inquinamento da CEM (leggasi campi elettromagnetici) a causa della distanza brevissima che li separa dalle antenne installate nel “finto camino” sul tetto del Palazzo Comunale. Trattandosi di una differenza sensibile era doverosa la precisazione. Relativamente all’obiettivo di qualità di 2 V/m,  che pur essendo legale e al di sotto del limite vigente (6 V/m), si converrà, con una semplice considerazione, che un simile valore non e’ quello realmente auspicabile da noi utilizzatori. Infatti non tutti sanno che, durante la fase di “connessione”, un cellulare può emettere un segnale anche di 60 V/m, pari a dieci volte il limite massimo (infatti 6V/m x 10 = 60 V/m), per cui il vero obiettivo di qualità, nell’interesse di tutti,  dovrebbe essere di 0.6 V/m, cioè un decimo di quello massimo, che alla connessione potrebbe diventare pari a 6 V/m (infatti 0.6 x 10 = 6 V/m). Quanto sopra ha valenza generale ma, tornando all’obiettivo qualità e alla sua applicazione,  osserviamo la situazione limitatamente al  territorio di Capurso. I riferimenti sono due: il limite di legge attuale e il principio di perequazione ed uniformità dei segnali; pertanto se in alcune zone sono stati misurati livelli di 2 V/m ed in altri, come nel caso di via Torricella, di 4.7 V/m, allora e’ urgente un’azione di spostamento di quelle antenne o di un loro depotenziamento e già questo, in termini di qualità, sarebbe un buon obiettivo. Questa analisi e’ assolutamente importante e necessaria se si tiene conto che, con l’ultimo “Decreto Sviluppo”, sono stati “allentati” i vincoli vigenti per i Gestori, con conseguenti maggiori rischi per l’utenza. Pertanto spetta alle Amministrazioni e ad ogni singolo cittadino attenersi al principio di precauzione e di prevenzione. Le Amministrazioni dovranno rispettare il proprio “Piano delle antenne”, individuando di volta in volta i siti e le modalità meno “impattanti” per la installazione di eventuali nuove antenne e tecnologie; i cittadini invece dovranno attenersi alle semplici norme, più volte ribadite, sull’uso intelligente di tutte le apparecchiature che generano campi elettromagnetici.

Mario Boezio

Comitato NEAC “No elettrosmog a Capurso”

m.boezio@tiscali.it

Redazione

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