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Lettera aperta sul problema dell'elettrosmog a Capurso

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Il Presidente del Comitato No Elettrosmog di Capurso con una lettera aperta sollecita l’attenzione della cittadinanza sul problema dell’elettrosmog.

La prima conferenza sull’elettrosmog tenutasi a Capurso l’8 febbraio u.s. ha visto la partecipazione di un folto numero di cittadini interessati al problema dei rischi da campi elettromagnetici (CEM). Grazie alla chiarezza dei relatori intervenuti l’argomento e’ stato sviluppato con semplicita’ senza sminuirne il contenuto e  la rilevanza scientifica.

L’intervento dell’assessore Costantini, che ha illustrato l’avvio delle attivita’ della Societa Geotel srl, relativamente al monitoraggio dei segnali di telefonia mobile ed al “Piano Antenne”, con particolare riferimento sia a quelle installate sul Palazzo Comunale che nelle vicinanze del Parco Urbano, e’ stato apprezzato dalla maggioranza degli intervenuti. Tuttavia molte domande e perplessità sono emerse da parte degli stessi ma non e’ stato possibile dare immediate risposte trattandosi, per motivi organizzativi, di una conferenza e non di un dibattito. Il Comitato NEAC sicuramente creera’ un’altra occasione di incontro, ma nel frattempo ritiene doveroso riportare alcune delle questioni piu’ salienti, oltre a quelle di carattere scientifico,che hanno scaturito dubbi e domande. Eccone alcune:

 – qual’e’ la durata dei contratti per ogni antenna installata?

– Questi sono a rinnovo automatico oppure no?

– Qual’e’ l’importo del canone che ogni operatore cede al Comune per ospitare ciascuna antenna?

– Si fa’ notare che la distanza minima di alcuni palazzi rispetto a quelle installate sul Palazzo Comunale e’ al di sotto del consentito, come si evince anche dal grafico a corredo della pratica edilizia edilizia n.ro 5486 del 2010 (“aggiunta di due moduli GSM da parte e per conto di uno dei due operatori presenti”), per cui, anche se l’attivita’ di monitoraggio continuo dovesse dare risultati non allarmanti, le stesse antenne dovranno avere la priorita’ qualora si dovesse decidere per il loro decentramento in zone non cosi’ popolose.

– Si rammenta che nella precedente Gestione Amministrativa di questo Comune sono state presentate petizioni e ricorsi sul tema da parte di esponenti della “minoranza” o “opposizione”, che dir si voglia, gli stessi che oggi, pur appartenendo alla “maggioranza” si mostrano particolarmente silenti o poco sensibili all’argomento. Come mai?

– Nella stessa conferenza dell’8/febbraio/u.s. il sottoscritto rappresentante del NEAC auspicava l’istruzione di una indagine epidemiologica anonima, a cura del Comune e possibilmente con la collaborazione di medici e pediatri, onde verificare la presenza, all’interno di ogni famiglia, abitazione o condominio, di patologie che, direttamente o indirettamente, siano correlate a CEM presenti nelle rispettive zone del nostro Territorio. Tale indagine produrrebbe un data-base interessante su cui lavorare a livello di prevenzione, riduzione o (si spera) di eliminazione radicale delle eventuali fonti di rischio che le hanno generate.

Il problema non e’ solo quello della telefonia cellulare ma dell’uso che se ne fa’ e dei rischi derivanti da tutte le fonti di CEM (telefoni cordless, radio, TV, microonde, routers, tralicci,etc.),sia in termini di intensita’ dei segnali che del tempo trascorso in loro prossimita’. Molto spesso noi utenti siamo ignari dei rischi che corriamo e l’utilizzo della tecnologia, mentre ci porta innegabili benefici, diventa un subdolo pericolo; pertanto riflettiamo quando affermiamo che, in assoluto, ci migliora la qualita’ della nostra vita! Trattandosi di un tema centrale come quello della sicurezza e della salute si comunica che sara’ cura del Comitato NEAC organizzare una raccolta dati sul tema, qualora a cio’ non provvedera’ la Pubblica Amministrazione.

Si tenga conto che sempre piu’ spesso veniamo a conoscenza di situazioni patologiche come tumori al seno, alla tiroide, leucemie o altro, in cui sono coinvolti cittadini che si rassegnano imputando le cause al destino o alla fatalità! Ricordiamoci che “noi siamo quello che mangiamo, quello che respiriamo e quello che l’ambiente ci offre”, che ci piaccia oppure no! Ecco perche’ l’Ambiente e’ una priorita’ assoluta assieme a una intellligente prevenzione! A tal proposito si invita il dott. Costantini a riferire sull’attivita’ in corso della Geotel srl e degli eventuali risultati gia’ prodotti, essendo trascorsi ormai circa quattro mesi dall’inizio dei lavori.

Questo Comitato e’ costretto a rilevare, con grande rammarico, il non coinvolgimento ufficiale nell’evento di inaugurazione della “free wi-fi zone” all’interno del Parco Urbano, avvenuta il 1° aprile u.s. Sarebbe stata un’ottima occasione, da parte dell’Amministrazione, per dimostrare la reale disponibilità a reciproca e sinergica azione di comunicazione e sensibilizzazione sul tema dell’elettrosmog, nei confronti di questo Comitato Cittadino e quindi degli stessi capursesi. Si ribadisce che obiettivo dello stesso Comitato NEAC non e’ quello di demonizzare la tecnologia ma di contribuire a trarne i vantaggi che offre tramite un uso responsabile e quella del primo aprile sarebbe stata un’ottima ed ennesima occasione per avvicinarsi ai cittadini di qualunque eta’ e ribadire questo semplice concetto senza contrastare l’attivita’ degli amministratori.

A posteriori dunque, l’intento di questa “lettera aperta” estesa ai “media” capursesi, e’ anche questo.

Si tenga conto altresi’ che in molte citta’ italiane ed europee si sta’ provvedendo all’operazione opposta: l’eliminazione cioe’ delle zone wi-fi dove li’ dove non strettamente necessarie. Normalmente, e per fortuna, un parco comunale non e’ il luogo in cui il collegamento a internet sia una stretta necessita’, mentre lo e’ certamente un campus universitario, una scuola, un ufficio o un’abitazione.

Un giardino e’ il luogo dove poter respirare aria pulita, rilassarsi, praticare sport, giocare e godere della liberta’ e della natura, dove incontrare gente e comunicare. Ma se la necessita’ di collegarsi alla “rete” anche nel verde e’ proprio impellente, allora bisogna fare i conti con il rovescio della medaglia, con la consapevolezza cioe’ che la Natura e i campi elettromagnetici non vanno certamente d’accordo. Cordiali saluti. Mario Boezio – presidente comitato NEAC

Teresa Campobasso

© Riproduzione riservata

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