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Giornata della Memoria 2012

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Nella sera del 27 gennaio, presso la Biblioteca Comunale “D’Addosio”, alle ore 20.15, la comunità capursese ha partecipato con commozione alla celebrazione del Giorno della Memoria. Tale ricorrenza è istituita con legge n. 211/2000. L’Italia, si innesta nel movimento internazionale che ha voluto riconoscere il 27 gennaio come giornata dedicata alla commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che con abnegazione e sprezzo del pericolo, hanno messo a repentaglio la propria vita per proteggere quelle dei perseguitati.

La scelta della data rievoca il 27 gennaio 1945, quando le truppe russe, nell’offensiva in direzione di Berlino, giunsero presso la città polacca di Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. Furono abbattuti quei squallidi cancelli e ridotta al suolo la beffarda insegna riportante l’aforisma “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi), che un disegno spregevole e infamante ha voluto forgiata proprio dal lavoro di un internato nel campo di concentramento. L’annullamento, psichico e fisico dell’individuo, questo l’orrido disegno degli aguzzini nazi-fascisti. Freddi tecnici e burocrati prestati ad un banale quanto agghiacciante lavoro di macelleria ragioneristica, teso alla sottrazione di vite umane. Nell’ambito della manifestazione, si sono avvicendati momenti rievocativi di diverso codice comunicativo.  Al gruppo musicale “La luna, la croce, la stella” il compito di interpretare musiche tradizionali della cultura ebraica, nonché storiche colonne sonore della filmografia di genere. Sono stati proiettati stralci di film come “Giona nella pancia della Balena” e “La vita è bella”. Gianni Locorotondo ha prestato la voce ad uno scritto di Lillino Patano, mentre le voci di Marisabel Prigigallo, Alessandra Perilli, Filomena Alterio, Valeria Davoli e Marilù Petrilli hanno interpretato alcune poesie tratte dal volume “The Auschwitz Poems”, pubblicato dal Museo Statale di Auschwitz-Birkenau nel 1999, nella traduzione di Marilinda Rocca. Non sono mancati i saluti e la partecipazione commossa dell’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco Francesco Crudele. Degno di nota è l’intervento di don Michele Bellino, incentrato sulla lettura e commento di un testo di Andrea Riccardi sulla posizione della Chiesa Cattolica in questo infausto periodo storico, e contestualizzato con l’analisi di un affresco sito nella Chiesa Matrice di Capurso, raffigurante la Resurrezione di Lazzaro, realizzato proprio negli anni 1942-1943 dal pittore Colonna, su commissione dell’Arciprete Tricarico. La serata è proseguita con la lettura di un testo di Elisa Springer da parte di Francesca Taranto e con l’immancabile interpretazione di un brano tratto dall’opera di Primo Levi “Se questo è un uomo”. Anche Capurso ha così aderito a questa fondamentale ricorrenza, conscia del fatto che la memoria non possa circoscriversi nell’arco di unica giornata ma che debba ritenersi ormai integrata nella genetica storica delle generazioni odierne e future.

 

Adriano Guglielmi

© Riproduzione riservata

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