Intervista a Eleonora Magnifico

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La giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia è una ricorrenza promossa dall’Unione Europea, celebrata da cinque anni ogni 17 maggio in tutta Europa. Non è un caso che la prima di queste manifestazioni, ebbe luogo nel 2005 in Francia, prima di essere ufficializzata dalle istituzioni: correva infatti il quindicesimo anno dopo la cancellazione dell’omosessualità dalla classifica internazionale delle malattie mentali ad opera dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

A tal proposito, l’Unione Europea memore delle critiche che ledevano i diritti civili degli omosessuali, ha istituito ufficialmente questa kermesse in tutto il territorio di sua competenza affermando che le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso dovessero essere superate col principio del riconoscimento reciproco al fine di garantire la libertà di circolazione. Quindi non una esaltazione dell’orgoglio gay, come può essere frettolosamente e ambiguamente definito l’evento, ma una giornata ufficiale con l’obiettivo di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare efficacemente il fenomeno dell’omofobia e della transfobia. La città di Bari non ha potuto quindi esimersi dalle celebrazioni indicendo numerose iniziative, tra le quali spicca la testimonianza di Eleonora Magnifico, icona queer di origini pugliesi conosciuta ormai in tutta Italia per le sue performances estrose e originali, ma al contempo, ricche di spunti di riflessione. Noi di Capurso, Triggiano e Bari Web Tv abbiamo scambiato due chiacchiere con questo magnifico, è proprio il caso di dirlo, personaggio presso il Glamorama di Bari, locale che promuove la cultura queer sito nel cuore della Città Vecchia. La campagna di sensibilizzazione e prevenzione nei confronti delle manifestazioni contro omosessuali e trans, sta producendo nel nostro territorio numerose svolte, dalle quali si auspica che tutti i paesi possano prenderne atto e imitare. E’ il caso della mozione contro l’omofobia e la trans-fobia a favore dei diritti civili proposta approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Capurso di cui abbiamo una preziosa testimonianza.

 

Laura Migliaccio

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