Parata Carnevale capursese

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Carnevale è morto. I funerali si sono celebrati martedì 8 marzo a Capurso. La triste vicenda è stata organizzata dal Comune di Capurso e dall’Associazione Culturale Mores.

Ma no, nulla di così serio… Musica, colori, maschere, coriandoli: questo e tanto di più per Via Madonna del Pozzo. Non è una follia, e dunque chiariamo subito che non si è trattato di un comune compianto. È noto che la celebrazione della morte del Carnevale è tutto tranne che dolore. Tanta la gente presente all’evento. Ogni ballo di Carnevale, che nei giorni precedenti abbiamo presentato sul web con uno speciale a loro dedicato, si è mascherato e ha danzato lungo tutto il tragitto da Piazza Libertà a Piazza Gramsci vegliando attorno al defunto Carnevale, un bamboccio disteso sul suo letto. In particolare ‘U ball d Maffiol’ si è vestito completamente a lutto, le donne disperate in lacrime hanno coperto i loro occhi affranti dal dolore con delle velette scure. È stata una tragedia.Giunti in Piazza Gramsci si è ballato il noto e tradizionale ballo della Quadriglia. A guidare ogni singolo passo è stato il commendator Domenico Masciopinto che alle nostre telecamere ha detto anche la sua su questo ritornato evento.Sempre in Piazza Gramsci, poi, si è conclusa la manifestazione con una sorta di vivisezione del Carnevale, dal cui ventre sono fuoriuscite caramelle, cioccolate, salsiccia fresca, lupini e chi più ne ha più ne metta. I preposti a tale fittizia operazione sono stati due commendatori di sala Gianni Natilla e Vito Barletta, che con grande ironia e maestria hanno saputo strappare molti sorrisi al pubblico presente. Anche a loro sono state rivolte le nostre telecamere.Come cinque anni fa, il Comune di Capurso e l’associazione culturale Mores ci riprovano a far rinascere la tanto amata parata che diversi anni fa era quasi un cult capursese. I cittadini sono rimasti davvero entusiasti dell’evento e sentiamo cosa hanno detto ai nostri microfoni. A fine manifestazione sono state consegnate delle targhe di riconoscimento a Domenico Masciopinto ‘du ball d maffiòl’, a Mimmo Russo del ‘ballo imperiale’, a Gianni Natilla del ballo ‘du ‘mbregghjeone’, a Franco Carbonara del ballo ‘I fortissimi’, a Salvatore Battaglia del ballo ‘Pezz du cont’. E ancora a Vito Barletta e a Enzo Assolutissimamente per la collaborazione. Dunque Carnevale è giunto al termine, ci si chiede ora cosa si farà nei prossimi week end? Si cercheranno delle balere o ci si incontrerà davanti ad una birra raccontando dei balli e dunque vivendo di ricordi? Intanto aspettiamo il prossimo anno e per ora godiamoci quel che poco che ci resta del Carnevale 2011 attendendo la Pentolaccia di domenica 13.

Lorena Stolfa

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