Il ballo a scuola

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È Carnevale anche a scuola. Musica, colori, divertimento, sorrisi. Questo e tanto altro sabato 19 febbraio presso le scuole elementari di Capurso. A organizzare l’evento, in collaborazione con il Comune di Capurso, è stata l’associazione culturale Mores,

il cui presidente Enzo Assolutissimamente, ha voluto spiegare alle nostre telecamere il perché di una simile manifestazione. L’evento si è tenuto sia presso il I Circolo Didattico ‘San Giovanni Bosco’, sia presso il II Circolo Didattico ‘San Domenico Savio’. Di grande aiuto, al fine di poter ben spiegare cos’è un ballo di carnevale, sono stati alcuni commendatori di sala. Si è creata la vera atmosfera del ballo. Dunque primo step è stato quello di dividere i maschietti dalle femminucce, così come accade nei balli. E dopo si dà il via alla musica: si parte con la nota quadriglia e i maschietti vanno ad invitare le femminucce. E come ben ha detto il commendator Masciopinto è sempre stato galeotto il ballo di Carnevale in fatto d’amore. Nei lontani anni ’40 i ragazzi non vedevano l’ora che arrivasse il 17 gennaio (data d’inizio del Carnevale) per poter rimorchiare. E ancora oggi accade con molto piacere. E si continua con la quadriglia: restè, rullè e gran discè… I bambini sono rimasti entusiasti e con loro anche le maestre. Non sono mancati i giochi, anche questi praticati nei balli. Il gioco del cacciatore con le sedie centrali ha fatto divertire molto gli alunni. E poi i balli di gruppo con le animatrici a far da guida. Ad ogni alunno, poi, è stato rilasciato un attestato di partecipazione firmato dai commendatori sperando che questa esperienza maturi in loro il desiderio e la passione per il ballo di Carnevale aiutandolo a non scomparire.

Lorena Stolfa

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