Via Regina Sforza: inaugurata la nuova piazza!

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Quello che sembrava un sogno alla fine è diventato realtà per la comunità capursese. Il primo atto ufficiale che esprimeva la volontà di abbattere l’isolato antistante la facciata principale della chiesa del SS. Salvatore risale a più di centocinquant’anni fa. Nel corso degli anni si sono susseguiti centinaia di amministratori, podestà, sindaci, monarchia e repubblica, ma il sogno di liberare la facciata della Chiesa Madre è sempre restato tale. Fino allo scorso 1 ottobre 2018, quando dopo una lunga trattativa il Comune di Capurso ha acquistato l’ormai ex rudere che versava in condizioni fatiscenti tali da arrecare pericolo per la pubblica incolumità. Di lì un susseguirsi di atti amministrativi, lo sbarramento del portone principale della Chiesa, deliberazioni di Consiglio, decisioni e indirizzi precisi utili allo scopo finale, ovvero l’abbattimento per far posto ad una gradevolissima piazzetta. Dapprima è stato fondamentale ottenere il nulla osta dalla Soprintendenza Archelogia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, per mano dell’Arch. Giuseppe Teseo, per poter procedere poi con la ricerca del finanziamento necessario ai lavori. Lo sblocco delle risorse accantonate per le opere di investimento ad opera del Governo Conte non è stato mai provvidenziale come in questo caso. E così, con fondi comunali, sbloccati e destinati allo scopo grazie ad una coraggiosa manovra finanziaria ad hoc presentata in Consiglio Comunale dall’Assessore al Bilancio Nicola Buono, si è potuto procedere alla redazione del progetto esecutivo ed alla gara per l’affidamento dei lavori. Tempi rapidissimi e già a marzo 2019, proprio alla presenza di Mons. Francesco Cacucci si inaugurava il cantiere. In sei mesi esatti (ferie di agosto comprese) il sogno si è concretizzato, sotto gli occhi attenti di tecnici, amministratori, ma soprattutto dei tanti cittadini che assistevano man mano all’evoluzione dei lavori, documentati anche da un carosello di foto pubblicate di volta in volta sui social network.

L’Amministrazione Crudele ha compiuto un autentico miracolo, testimonianza tangibile di lavoro concreto e buone prassi, di buona e sana politica in un panorama sempre più schiavo di una burocrazia lenta e sempre “meno semplificata”, al cospetto di tante norme da rispettare, pareri da acquisire e vincoli talvolta paradossali e assurdi a cui sottostare. E va dato atto ed onore al merito, così come ha anche sottolineato il Sindaco nel proprio discorso, al lavoro decisivo perpetrato dal Capo Settore Assetto del Territorio, l’Arch. Riccardo Lorusso, da tutto il suo staff e dai dipendenti comunali ad ogni modo coinvolti in questa grande sfida, così come a colui che ha mediato il più delle volte fra le parti in un districato e tortuoso percorso, il Consigliere Comunale, ex Assessore all’Urbanistica ed ex Presidente del Consiglio Comunale Mario Costantini. L’inaugurazione è avvenuta ieri sera, martedì 24 settembre 2019: il taglio del nastro subito dopo l’intonazione di un classico della canzone d’autore napoletana, ‘O sole mio, quasi a voler celebrare la rinascita di una Chiesa mai baciata come in questi giorni “nuovi” dal sole. Un taglio deciso, colmo d’emozione tangibile negli occhi e il bacio alle forbici in segno di vittoria per una scommessa dura da vincere. Francesco Crudele ha mantenuto la promessa ridando nuova linfa e slancio a una parte del centro storico che aspettava ormai da troppi anni un segnale. Soddisfazione percepita anche sui volti di tutti gli amministratori presenti, così come dalle parole del Vice Sindaco ed Assessore ai Lavori Pubblici Michele Laricchia che a caldo ha commentato “È stata una serata di una eleganza disarmante. Elegante il luogo, incredibilmente bello, elegante nelle musiche e nelle parole. Elegante nella presenza di un pubblico rispettoso del luogo, dei suoni e delle parole. Sono contento. È stato uno dei giorni più belli di questi fantastici 10 anni da amministratore della nostra Capurso!”.

Alla cerimonia hanno presenziato anche don Franco Ardito, ex parroco del SS. Salvatore e tenace sostenitore dell’abbattimento in questione, autore anche di una raccolta firme nel 2011, oltre che don Tonio Lobalsamo, attuale parroco e anch’egli promotore, in prima linea, di questa grande opera, che ha presentato nel proseguo della serata per l’occasione il suo libro “Gesù usava Twitter?”. A far da cornice la musica lirica del duo pianoforte e voce Radmila Novozheeva e Paolo Scafalarella, e il canto della nostra compaesana Marina Mariani. Presentatrice della serata Mariangela Giordano.

Ora non resta che vivere il sogno e dare un nome a questa nuova piazzetta. La nuova sfida è lanciata. Auguri Capurso!

Johnny Calabrese

foto: Mimmo Pellicola e Michelangelo Milella

 

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Qui di seguito riportiamo il video e il testo integrale del discorso del Sindaco Francesco Crudele.

Carissimi concittadini, autorità civili e militari, vi giunga il mio più cordiale benvenuto in questa nuova piazza.

Eccellenza carissima, un anno fa, quando con don Tonio siamo venuti a farle visita per annunciarle le nostre intenzioni, circa la demolizione dell’immobile prospiciente la chiesa, mai avrei immaginato che a distanza di soli 12 mesi ci saremmo ritrovati qui, questa stasera, a tagliare il nastro in questa nuova piazza. Tutto è accaduto così in fretta, quasi come un sogno che, però, si è avverato.

Mai, considerati i tempi della burocrazia e delle opere pubbliche, ribadisco mai, avrei immaginato che, in poco più di un anno, avremmo realizzato tutto ciò. E per questo, permettetemi di ringraziare chi, nel suo ruolo di funzionario tecnico responsabile del comune di Capurso, ha contribuito in modo decisivo alla realizzazione di questo sogno, Riccardo Lorusso. Grazie architetto, per la professionalità, la fedeltà e la passione con cui hai servito il comune di Capurso, i tuoi figli saranno orgogliosi di te!

Tuttavia, un’opera pubblica non è mai figlia dell’operato di una sola persona, nè tantomeno merito solo del sindaco. Il primo cittadino, può tagliare importanti traguardi come quello di questa sera, solo se è supportato da una grande squadra. Ebbene, io sono stato molto fortunato. In questi quasi dieci anni, accanto a me, hanno lavorato delle grandi donne, dei galantuomini, dei bravi consiglieri e assessori comunali che grazie al loro amore per Capurso hanno sempre operato per il bene di questo comune!

Così come la mia infinita gratitudine va al nostro parroco, don Tonio Lobalsamo. Come ho già più volte dichiarato, non mi stancherò mai di ringraziarti per la pazienza e la fiducia che non hai mai fatto mancare nei confronti delle istituzioni. Quando nel novembre del 2016, l’ordinanza comunale ha imposto la chiusura della porta principale della chiesa, per ragioni di sicurezza, tu hai sempre creduto nell’operato di questa Amministrazione. Spero che oggi tu possa essere ripagato per tutti i sacrifici che hai dovuto sopportare. Così come ringrazio don Franco Ardito, per tantissimi anni arciprete di Capurso. Come dimenticare la sua raccolta firme del 2011 che ha rappresentato un importante stimolo ad agire per la civica amministrazione? Così come importanti sono state le sollecitazioni dei tanti cittadini residenti in questa via che, a più riprese, hanno invitato le istituzioni ad attivarsi affinché si restituisse una piazza alla chiesa e all’Intero paese. La famigerata piazza invocata fin dal 1866 dai consiglieri comunali del tempo che invitavano la giunta ad espropriare l’immobile prospiciente la chiesa e a demolirlo per realizzare quello che oggi, tutti quanti noi, possiamo ammirare!

Insomma, la “Liberazione” del fronte principale della chiesa, così come definita dall’architetto Teseo, funzionario della Soprintendenza, nel suo parere favorevole rispetto al progetto di riqualificazione della piazza, oggi si realizza in tutto il suo splendore, dopo 150 anni e porta la firma dell’Amministrazione Crudele. Permettetemi allora, solo per un attimo, di dismettere gli abiti dell’umiltà e di indossare quelli della fierezza unti, però, da tante ore di lavoro, di tensioni e sacrificio.

E noi affidiamo a te, amato San Giuseppe, la custodia di questo nuovo luogo di aggregazione sociale, culturale e religiosa, affinché possa diventare punto di riferimento per tutti i capursesi e per quanti vengono in visita a Capurso. Mi concederò, altresì, la libertà di dedicare, anzi di dedicare nuovamente, questo successo a due persone. La prima, è mio compagno di strada politica fin dal 2010. Ha sempre creduto in questo importante progetto ed è per me modello da cui trarre stimoli e insegnamenti. Un galantuomo dello Stato e della politica: Mario Costantini. La seconda, è salita in cielo lo scorso 24 gennaio. Ha sempre frequentato la parrocchia del Santissimo Salvatore ed è stata una tifosa instancabile di quest’opera: mia madre, Cesarea Battista. E infine dedico quest’opera a tutti i bambini e ragazzi di Capurso, poiché ogni spazio strappato al degrado e un segno tangibile di investimento sul futuro delle nuove generazioni.

Tuttavia, quella di stasera, per noi è solo la posa della prima pietra. Perché, com’è noto, l’impegno dell’Amministrazione per il centro storico continua e non si esaurisce in questa splendida inaugurazione. Presto, non appena riceveremo il via libera dalla Regione Puglia, finanziatrice dell’opera, affideremo i lavori per la riqualificazione di Piazza Gramsci e Vico D’Alba. E a seguire, si continuerà con il resto del centro storico consegnando, a chi mi succederà nel 2020, un impegnativo testimone: la spinta decisiva per la rinascita del borgo antico.

Infine, permettetemi di ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in silenzio. In un complesso procedimento amministrativo quale è stato quello appena concluso, tante persone hanno lavorato nell’ombra il cui contributo, però, è stato decisivo. A loro, a nome mio e dell’Amministrazione che ho l’onore di rappresentare, il mio più sincero grazie!!!

W Capurso! W Il centro storico!

Francesco Crudele – Sindaco di Capurso

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