Via Regina Sforza e Via Carone | Conclusa e affidata la gara per l’abbattimento dello stabile ex Corchia

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I lavori di riqualificazione di via Regina Sforza e Via Carone, che prevedono l’abbattimento del palazzo prospicente la Chiesa Matrice del SS. Salvatore e la realizzazione della piazzetta antistante l’ingresso principale, corrono spediti verso la realizzazione. Sono stati infatti aggiudicati qualche giorno fa, e quindi non resta che aspettare (tempi tecnici dovuti a prassi burocratiche) la firma del contratto e l’apertura del cantiere.

L’annosa risoluzione della questione, attesa da ormai 150 anni da tutta la Comunità capursese, testimoniata da documenti comunali dell’ottocento ripescati in archivio, ha visto la svolta nell’ultimo periodo, ed un’accelerazione importante dell’iter burocratico: ciò manifesta tutta la volontà dell’Amministrazione Crudele, ma di riflesso anche della Comunità laica e religiosa locale, di voler raggiungere presto l’obiettivo di liberare la facciata della Chiesa Matrice, per rendere più sicura e al tempo stessa più bella la “Strada Larga” (ndr. via Regina Sforza). Va ricordato che proprio le ricerche storiche hanno sancito che in passato non è stata la proprietà privata ad arrivare ad edificare fin sotto la chiesa, bensì il palazzo era già esistente quando fu deciso di ampliare proprio la chiesa ed arrivare fin dove è oggi.

Dopo il via libera incassato a metà dello scorso anno dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali per l’abbattimento parziale dell’isolato, e precisamente del solo Palazzo ex-Corchia, la Giunta del Comune di Capurso ha prima formalizzato l’acquisto dell’immobile dalla famiglia Corchia nei primi giorni di ottobre 2018, e poi provveduto in brevissimo tempo a variare il piano triennale delle opere pubbliche, portare in Consiglio Comunale una variazione di bilancio per un importo complessivo di € 565.000,00 a seguito dello sblocco delle risorse per gli investimenti accantonate nel tempo nelle casse comunali, e il 20 novembre u.s. ha approvato il progetto esecutivo. A inizio dicembre è stata, poi, dapprima data determinazione a contrarre e successivamente demandata alla Centrale Unica di Committenza (C.U.C.) «Triggiano-Capurso» la redazione e la pubblicazione degli atti di gara, nonché l’espletamento della stessa mediante procedura aperta ai sensi dell’art. 60 del D. Lgs. n.50/2016, applicando il criterio del minor prezzo. Il 12 dicembre è stata indetta ufficialmente la gara per un importo di partenza di € 370.154,57 oltre IVA. Sono pervenute 18 offerte, ed il 23 gennaio 2019 sono stati aggiudicati i lavori al costituendo RTI «Gecos s.r.l. – C.A.A. s.r.l.» per l’importo di € 253.483,30, di cui € 23.063,26 per oneri di sicurezza, oltre IVA, al netto del ribasso offerto del 33,614%.

Mai come in questo caso c’è da complimentarsi sinceramente con la Politica Locale, ma al tempo stesso coi tecnici comunali, in primis il Capo Settore Assetto del Territorio arch. Riccardo Lorusso e tutto il suo staff per l’impegno e lo spirito di abnegazione dimostrato verso la causa. L’Amministrazione Comunale Crudele, e i tecnici, hanno bruciato letteralmente le tappe abbattendo come dei “martelli pneumatici” quelle barriere che molto spesso i tempi e la burocrazia impongono. Gli stessi martelli pneumatici, quelli veri però, presto, molto presto, entreranno finalmente, e stavolta per davvero, in azione per dare nuova vita al nostro Centro Storico e alla Chiesa del SS. Salvatore.

Federica Valentini

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