BIG STEP IN POLAND Progetto ERASMUS+ : “Small step for film, a big one for European citizenship

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Dal 24 al 28 settembre alcuni ragazzi dell’Istituto comprensivo “Savio-Montalcini” hanno preso parte alla mobilità del progetto Erasmus che, questa volta, ha fatto tappa in Polonia.
Anche per loro l’esperienza è stata “globale”:un’immersione totale a stretto contatto con i loro coetanei provenienti dalla Spagna, dalla Croazia e dalla stessa Polonia.

Diverse sono state le esperienze che li hanno coinvolti tra le quali la visita al museo etnografico di Kolbuszowa, quella ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, quelle a Sandomierz, dove è allestito il set del “Don Matteo polacco”, e Lodz centro della produzione cinematografica polacca.

I ragazzi hanno anche partecipato a 2 workshop: il primo a Huta Komorowska sulla discriminazione e tolleranza e il secondo, a cura dell’associazione Kinoamtorksie a Dzikoviec, sul film.

Esperienza divertente per i ragazzi è stata quella della “Escape Room” a Rzeswòw

Questi i loro commenti.

Durante la nostra esperienza in Polonia, ha catturato la mia attenzione, la riproduzione del set della versione polacca di Don Matteo, ispirata alla nostra serie tv italiana.

Nelle stanze dell’edificio dove avevano ricreato i luoghi della fiction c’erano anche i personaggi principali fatti di cera. Un caro saluto.
Angela Di Gioia.

La visita ai campi di concentramento è stata un’esperienza molto forte ma allo stesso tempo interessante. È stata un’esperienza che non dimenticheremo mai, anche se ci sono degli aspetti che non mi sono affatto piaciuti e che vorrei condividere, perché tengo a far capire a tutti che in quei luoghi sono morte milioni di persone e bisogna portare rispetto per coloro che venivano torturati solo perché considerati di una “razza” inferiore.Molte persone durante la visita si comportavano come se fossero ad un normale museo, come se non fosse successo niente in quei luoghi; quello che mi ha ferito di più è stato vedere le persone che davanti alla scritta “ARBEIT MACHT FREI” si mettevano in posa, tutti sorridenti per scattare una foto, zero forma di rispetto per tutta la gente che veniva illusa da quella scritta, la stessa scritta che ora per alcune persone è diventata solo un modo per prendere più like sui social. Quest’esperienza mi è servita a comprendere fin dove può arrivare la cattiveria dell’uomo, infatti durante la visita non sono riuscita a trattenere il mio dispiacere; vorrei che cose di questo genere non accadano mai più, vorrei un mondo dove il rispetto regni e che non ci siano più pregiudizi e stereotipi e spero tanto che un giorno questo accada.”

Luna Nocente

Sinceramente penso che partire per la seconda mobilità che si è tenuta in Polonia sia stata l’esperienza più bella della mia piccola vita. Una delle cose che abbiamo fatto e che più mi è piaciuta è stata l’escape room. Certo, era in polacco, ma i nostri amici cercavano di spiegarci ciò che potevano. È stato bello collaborare con loro ed è un’esperienza che rifarei ad occhi chiusi (il viaggio in generale)”.

Delia Ressa

“Durante la mobilità in Polonia abbiamo visitato Lødz (la città che più mi ha colpita), definita la capitale polacca dei graffiti, poiché in ogni strada ce n’è uno con un significato diverso. Ci sono anche un walk of fame e un museo del cinema, nel quale sono riportati i set di alcuni cartoni animati e il set di un film”.

Sara Lorusso

Fin da subito, ho capito che uno dei principali obiettivi di questo viaggio fosse socializzare e, così è stato! Erano passate solo poche ore dal nostro arrivo ed un empatia speciale ci aveva già legati. Da lì in poi, ogni giorno mi regalava emozioni, sorprese e risate che condividevo con i miei compagni d’avventura. Ricordo benissimo le serate passate insieme, mentre pian piano ognuno scopriva l’altro, arricchendoci di pari passo… risultato? Stupefacente!”

Vito Moschini

Una delle tante cose che abbiamo fatto sono i workshop. I workshop sono dei lavori insieme alle altre nazioni, un esempio è quello della ceramica. In questo workshop abbiamo lavorato la ceramica e abbiamo cercato di creare dei gatti”.

Gabriele Antonacci

Non ci resta, quindi, che aspettare la prossima mobilità, che si terrà in Spagna dal 27 gennaio al 2 febbraio, per raccontarvi ancora l’entusiasmo dei nostri piccoli viaggiatori.

Elena De Natale

© Riproduzione riservata

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