Capurso (Ba). Agente assicurativo soffocato dalla crisi e dal gioco cade dalla morsa dell’usura e chiede aiuto ai carabinieri. Eseguite due misure cautelari.

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I Carabinieri di Capurso hanno eseguito due misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura, a carico di un 26enne di Valenzano, già noto alla giustizia,  e di un 25enne di Capurso, incensurato.

Il primo, finito ai domiciliari, è accusato di usura, tentata estorsione e lesioni, il secondo sottoposto a obbligo di dimora, è accusato di aver fatto da tramite per mettere in contatto la vittima e il presunto usuraio.

La vicenda nasce circa un anno da quanto la vittima, un agente assicurativo 35enne di Alberobello, si vede costretto a chiudere la propria agenzia in Bari e a restituire delle somme di denaro a diversi clienti. Come spesso accade in queste situazioni di difficoltà, il gioco elettronico diventa un miraggio per poter dare alla propria vita una svolta che non arriva mai.

E’ cosi che la vittima accetta il consiglio del 25enne di Capurso, suo “amico”, il quale gli consiglia di rivolgersi all’odierno arrestato. All’inizio sembrava un normale prestito, ma, dopo aver avuto i primi 2.000 euro, l’agente assicurativo apprende la triste sorpresa. 500 euro di interessi per ogni mese di ritardo. Il copione è sempre lo stesso: la vittima che spera di rientrare ma non ci riesce, la vendita di un immobile di famiglia che non va a buon fine e gli interessi si accumulano e raggiungono l’impressionante soglia, stimata dal consulente tecnico nominato dalla Procura, del 300%, per un totale di 4.000 euro.

La vittima non ce la fa, prende tempo e arrivano le minacce e le botte in strada per ottenere il denaro, la situazione si trascina fino al luglio scorso, poi l’agente assicurativo trova il coraggio di denunciare ai Carabinieri della Stazione di Capurso che fanno un’indagine lampo consegnando gli esiti alla Procura della Repubblica che, vista la situazione di pericolo della vittima, inoltra l’immediata richiesta di misura cautelare, immediatamente accolta dal Giudice per le Indagini preliminari. Per l’uomo disperato è la fine di un incubo.

(fonte: Comando Provinciale Bari – Sala Stampa. – Procura della Repubblica. Ufficio del Procuratore)

Redazione

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